Otite del bambino e del neonato: cause, sintomi e cura

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Il tuo bambino piange spesso in modo immotivato e conituo? Quando lo fa si tocca l’orecchio? Potrebbero essere dei sintomi dell’otite nel bambino.

Scopri come riconoscerla e cosa riferire al pediatra.

Otite nel bambino e nel neonato

L’otite del bambino, secondo una ricerca  condotta all’Unità Operativa di otorinolarigoiatria dell’ospaedale V. Fazzi  Lecce è un grave problema di salute pubblica, con la più alta incidenza nei piccoli pazienti tra i 6 e i 24 mesi di età.

Infatti entro il terzo anno l’80% dei bambini al di sotto dei tre anni sviluppa almeno un episodio di otite, e a sette anni il 40% ha avuto almeno sei episodi.

L’otite, come tutte le malattie che finiscono per -ite è una malattieadi natura infiammatoria, le cui cause spesso sono batteri, virus o anche funghi.

Come si riconosce un otite nel bambino?

Se il bambino è in grado di parlare descrive un dolore pulsante all’orecchio che può peggiorare o meno se su questo viene fatta pressione.

Il neonato invece piange in modo disperato, inconsolabile e tende a portarsi la manina all’orecchio.

Ma perchè il problema è definito così grave?

La risposta è nella struttura stessa dell’orecchio.

Fisiologia dell’orecchio

L’orecchio è formalmente diviso in tre parti, esterno, medio e interno

anatomia orecchio

L’orecchio esterno è costituito da un padiglione ed un condotto.

I suoni dall’orecchio esterno passano nel condotto e fanno vibrare il timpano.

Il timpano trasmette il segnale ricevuto agli ossicini che si trovano proprio dietro di lui, in quella zona chiamata orecchio medio.

La staffa, ultimo degli ossicini spinge i liquidi nell’orecchio interno e trasmette il segnale attraverso la tromba di Eustachio verso il nervo acustico che arriva fino al cervello.

Tutta questa struttura interna nell’adulto è grande circa un centimetro cubico, nei bambini molto meno.

Ma l’aspetto fondamentale è che l’orecchio confina con il cervello. 

Per questo è importantissimo essere sicuri di avere seguito per bene la cura dell’otite, proprio perchè la via per le struttre cerebrali è breve.

A seconda della zona dell’orecchio colpita dall’infiammazione si parletà di otite esterna, media o interna.

Otite esterna nel bambino e nel neonato

L’otite esterna, come dice la parola colpisce la parte dell’orecchio esterno.

Normalmente ha un’incidenza più estiva che invernale, perchè si contrae sopratutto nei luoghi caldi e umidi come le piscine.

Nei neonati invece ovviamente non segue alcuna stagionalità, ed è molto meno frequente che nei bambini.

Cause dell’otite esterna nei bambini

I bambini ne sono maggiormente colpiti, rispetto agli adulti perchè hanno un condotto uditivo più corto sottile e delicato.

La causa principale sono l’acqua e i germi presenti spesso nelle piscine che trovano terreno fertile nelle situazioni di umidità .

Infatti quando il condotto uditivo si trova in condizioni di infiammazione già presente  o ci sono piccole escoriazioni,  i germi portati dall’acqua trovano la via spalancata per creare una bella infezione.

Cause dell’otite esterna nel neonato

E’ più raro, ma non impossibile che un neonato sia colpito da una otite esterna.

L’unica causa può essere che l’orecchio resti umido dopo il bagnetto o un uso scorretto dei bastoncini per la pulizia.

Per i neonati esistono degli appositi cotton fiock dotati di una protezione per evitare che il bastoncino venga inserito troppo all’interno del piccolissimo condotto uditivo e crei dei danni.

Sintomi dell’otite esterna nel bambino

Primo sintomo riferito dal bambino è il prurito dell’orecchio, dovuto al fatto che l’infiammazione crea un rigonfiamento all’interno del canale uditivo.

Quando il bambino sente prurito si gratta, e inevitabilmente crea ulteriori microtraumi che fomentano l’infiammazione e l’insediamento dei batteri nella cavità.

Altro sintomo caratteristico è che il dolore viene percepito quando l’orecchio viene toccato.

Il bambino soffre molto alla pressione e riferisce di non riuscire a dormire dal lato dell’orecchio dolente e se lo sente tappato.

Sintomi dell’otite esterna nel neonato

Un neonato con un’otite esterna piange, si tocca spesso l’orecchio, e non vuole mangiare.

A volte può sopraggungere anche qualche linea di febbre.

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La FDA, Food and Drug Administration, autorizza l’uso di questi bastoncini solo nelle pieghe esterne dell’orecchio, quindi dovrebbe essere usato soltanto nel padiglione e nella prima parte del condotto.

Se usato all’interno può creare traumi o piccole ferite che aprono un facile varco a virus e batteri.

Terapia otite esterna nel bambino e nel neonato

Durante la visita il pediatra, munito di otoscopio facilemente fa la diagnosi di otite esterna senza la necessità di una visita specialistica.

La terapia consiste di antibiotici più cortisonici, da apppliacare in gocce localemente, ma quasi mai prevede antibiotici da somministrare per via orale.

Non è assolutamente consigliabile inizare la terapia senza prima una visita accurata del pediatra.

Otite media nel bambino e nel neonato

L’otite media acuta (OMA) è la patologia più comune nei bambini sotto i cinque anni.

La definizione di OMA secondo l’AAP, American Academy of pediatrics, riguarda le tre settimane in cui l’orecchio medio mostra i sintomi di infiamazione.

A seconda del decorso che prende la malattia di parlerà di:

  • OMA non complicata, se si ha soltanto dolore;
  • OMA severa, se oltre al dolore sopraggiunge la febbre fino a 39.
  • OME (Otie media con Effusione) se è caratterizzata dalla presenza di liquido all’interno dell’orecchio medio.

Cause dell’otite media nel bambino e nel neonato

Ad ogni età spesso l’otite media acuta del bambino o del neonato è preceduta  da una infezione batterica o virale delle caità nasali: anche un raffreddore di poco conto.

Partendo dal naso l’infiammazione si propaga ai seni paranasali fino all’orecchio.

Queste sono strutture che confinano tutte le une con le altre.

Per i batteri diventa così semplicissimo trasferirsi da  una parte all’altra creando sovrainfezioni.

Tutte le cause che non fanno respirare bene, non permettono al naso di fare da filtro ai batteri e virus e sono potenziali cause di otiti nel bambino e nel neonato.

Sintomi dell’otite media nel bambino

A differenza dell’otite esterna, per quella media il bambino riferisce un dolore pungente, molto forte.

Si lamenta in particolare che gli fischiano le orecchie.

Sintomi dell’otite media nel neonato

Il neonato, in preda alla diperazione di un dolore così forte piange disperatamete in modo inconsolabile. 

Anche in queso caso si tocca ripetutamnte l’orecchio e prensenza inappetenza.

Terapia dell’otite media nel bambino e nel neonato

In questo caso la terapia sarà improntata a togliere prima l’infiammazione dovuta alla pressione del liquido formatosi dietro il timpano,  con ibuprofene o paracetamolo, e successivamente vien prescitto un antibiotico a largo spettro.

Anche in questo caso, mai partire con delle cure fai da te o senza una visita specialistica approfondita, perchè si rischierebbe di creare un danno maggiore.

Prevenzione dell’otite media nel bambino e nel neonato

Attenzione alla respirazione!

Un bambino con le adenoidi che respira male, spesso con la bocca aperta è più soggetto a infezioni dei seni paranasali e a otiti medie.

Ovviamente tnere il naso puito aiuta a prevenire le otiti medie del bambino e del neonato. Per un bambino è semplice soffiarsi il naso, per un neonato molto meno.

Per questo divetano fondamentali i lavaggetti del naso quotidiani  con la soluzione fisiologica. per la prevenzione delle otiti.

Per quanto estremante più economico non si deve usare il flacone di soluzione fisiologica in vetro, ma le monodosi pronte in plastica.

Innanzitutto per una problematica di igiene.

Per quanto puoi lasciare l’ago insrito nel flacone di vetro, la siringa viene sempre riutilizzata riportando germi e batteri all’interno del naso.

Il secondo motivo è che queste fialette sono dotate di un beccuccio morbido adatto al nasino dei più piccoli.

La siringa inoltre  ha un beccuccio rigido che può causare traumi alla narice

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