Procreazione Medicalmente Assistita Come Funziona?

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Le coppie che scelgono la procreazione assistita, secondo le ultime statistiche pubblicate dall’istituto Superiore di Sanità, sono sempre di più.

Secondo questi dati sembra che ci sia un incremento del 20% di coppie che non riescono ad avere figli e che scelgono questa opzione per procreare.

Se da un lato l’infertilità è un fenomeno in aumento, dovuto anche al fatto che si tende a concepire il primo figlio nella seconda fascia di età riproduttiva, dall’altro le percentuali di coppie che scelgono la procreazione assistita è dovuta al superamento degli ostacoli legislativi che in Italia impedivano di accedere a questa pratica medica.

Se prima molte coppie andavano all’estero per accedere alla procreazione medicalmente assistita oggi con la legge 40 possono richiedere tali servizi medici direttamente in Italia.

Procreazione Medicalmente Assistita Cos’è?

L’infertilità maschile e l’infertilità femminile sono due fenomeni diversi che possono avere cause e origini differenti.

Molto spesso ci si accorge troppo tardi di avere problemi di fertilità e si ricorre alle cure mediche con ritardo.

La procreazione medicalmente assistita in questi casi viene in aiuto a tutte le coppie che non riescono ad avere figli, tramite tecniche di laboratorio eseguite da personale medico-sanitario.

Vi sono diverse tecniche di procreazione assistita che vengono effettuate dagli ospedali e dagli ambulatori sotto stretto controllo medico.

E’ possibile scegliere fra l’inseminazione artificiale o la fecondazione in vitro.

Quando uno dei due partner è totalmente sterile è possibile ricorrere anche alla fecondazione eterologa in cui possono essere impiegati sia gli ovuli che lo sperma di un donatore/donatrice.

Per conoscere tutte le possibilità si consiglia di leggere la norma che regolamenta la procreazione assistita in Italia.

Qual è la legge della procreazione medicalmente assistita?

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Procreazione Medicalmente Assistita Legge 40

Il 19 Febbraio 2004 la Camera dei deputati ha assentito la legge 40 che regola le “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, di seguito PMA,  e concede alle coppie coniugate o conviventi, la procreazione.

Questa legge ha permesso l’uso di ausili medici al fine di consentire agli sposi o fidanzati, il concepimento.

Per la legge 40, la PMA, è l’insieme delle attività mediche svolte per agevolare i problemi riproduttivi provenienti dall’infertilità o dalla sterilità.

Per accedervi, naturalmente, bisogna che l’improduttività della coppia sia accertata e certificata da un medico.

La legge 40 è vietata ai single, alle coppie gay e non è concessa la fecondazione post mortem, cioè l’usufruire del liquido seminale del consorte o del convivente defunto.

La legge 40 del 2004 inizialmente prevedeva che per ogni ciclo di fecondazione, si potevano produrre non più di tre embrioni e quelli prodotti dovevano essere trasferiti simultaneamente.

L’obbligo di dover impiantare gli embrioni insieme, però incrementava di molto la possibilità di gravidanze gemellari.

Queste costrizioni ad Aprile 2009 hanno cessato di esistere.

Adesso possono essere prodotti anche più di tre embrioni e non è necessario che vengano impiantati contemporaneamente.

Gli embrioni soprannumerari, possono essere conservati mediante il congelamento e quindi crio preservati.

Il 14 Maggio 2015 un verdetto della Corte Costituzionale, ha annunciato come illegittima la proibizione all’accesso alle coppie, dove uno dei due coniugi o conviventi è portatore di gravi malattie geneticamente trasmissibili.

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