Raffreddore in gravidanza: tutti i rimedi sicuri per liberare il naso

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Non c’è giornata peggiore per una futura mamma, di quella che inizia con un raffreddore.

Naso che cola, occhi gonfi, pesantezza alle tempie e capogiri.

Il peggio arriva quando aprendo l’armadietto dei medicinali scopri che ti è rimasto ancora qualche spruzzo dello spray decongestionante che usavi prima di rimanere incinta.

Posso usarlo o no?

Ma nella testa risuona la voce del ginecologo che ti dice “Non assuma alcun farmaco senza consultarmi”.

Così alle 6 di mattina siete tu ed il tuo raffreddore nella penombra del bagno.

Non sai cosa fare e quale sia la cosa giusta.

Spray si o spray no?

Pensi di non potere fare nulla, ributtarti sotto le coperte ed arrenderti al raffreddore, ma non è così.

E’ solo l’impressione dovuta alla nottata passata insonne o quasi, e alla stanchezza della gravidanza.

Puoi provare molti rimedi che possono aiutarti, e alcuni sicuramente li hai già a casa.

Nella Stanza di Leo abbiamo deciso di raccoglierteli tutti, in modo da lasciarti scegliere quello che ritieni più efficace.

Più avanti troverai tutte le armi hai a disposizione nei nove mesi di gravidanza  per combattere questo raffreddore e tornare a respirare quasi completamente.

Ho solo una notizia che non ti piacerà: se il tuo spray contiene un farmaco come l’ossimetazolina o simili non puoi usarlo!!!

Puoi decidere se cestinarlo o  conservarlo per il tuo uomo che sarà presto contagiato e ko, solo per avere il naso un po’ chiuso.

Da subito considera che la tua paura più grande, quella di far male al bambino quando starnutisci  è infondata.

Pensi che soffrirà le contrazioni dell’addome dovuti agli strarnuti?

No, verrà solo un po’ sballottato dai movimenti dei muscoli addominali.

Per fortuna lui vive dentro una bolla d’acqua, la placenta.

Questa è piena di un liquido, il liquido amniotico che in ogni momento attutisce gli urti e lo protegge.

Preoccupati un po’ di più, solo se sopraggiunge anche tosse con espettorato e febbre superiore ai 38,5°C.

In quel caso cerca di contattare subito il tuo ginecologo di fiducia che dopo una visita accurata ti indicherà come affrontare questi giorni.

Se lo riterrà opportuno ti darà anche dei farmaci sotto sua stretta sorveglianza.

Adesso partiremo con un elenco di possibili soluzioni al tuo problema, cerca di scoprire qual è quella più adatta a te, e quale ti farà stare meglio, ma prima concentriamoci un attimo a vedere quali sono i sintomi, le cause, e come potere prevenire un nuovo raffreddore.

Quando trovi la soluzione che ti fa stare meglio, se ti va, condividila con noi e con le altre future mamme lasciando un commento in fondo all’articolo.

Grazie e pronti a risolvere il problema.

Raffreddore in gravidanza: sintomi e cause

Il raffreddore, a prescindere dalla gravidanza o meno è un’infezione virale scatenata la maggior parte delle volte da un virus che appartiene alla famiglia dei rhinovirus (rhino in greco significa proprio naso).

I sintomi caratteristici sono: naso chiuso, difficoltà nella respirazione,. o al contrario naso e occhi che colano, starnuti e bruciore alla gola.

A seconda del tipo di virus che causa il raffreddore, l’infezione può spostarsi un pò più in basso nelle vie aeree inferiori e dare: tosse, scolo retronasale e mal di gola.

In gravidanza le difese immunitarie tendono fisiologicamente ad abbassarsi.

Questo accade perché il tuo corpo è assorto a difendere prima il tuo bambino e poi te.

Così sei più soggetta a quelle piccoli problemi che normalmente il tuo organismo curerebbe senza che neanche te ne accorgi.

Ed un raffreddore in gravidanza può diventare più fastidioso del normale proprio perché non hai tutto il tuo solito esercito di linfociti ed anticorpi pronto in prima linea, ma anche perché non puoi utilizzare, i farmaci di automedicazione che useresti normalmente

Questo non significa che tu non possa difenderti e curarti, anzi, al contrario imparerai a rinforzare le tue difese immunitarie.

Raffreddore in gravidanza: rimedi

1. Riposo

La prima soluzione ad ogni campanello di allarme del tuo corpo dovrà essere il riposo.

Questo non vale solo per il raffreddore, ma anche per il mal di schiena, la nausea, la pesantezza alle gambe e tutti quei piccoli segnali che ti lancia il tuo bambino per dirti “mamma prenditi cura di me”.

Riposandoti aiuterai il tuo corpo a non disperdere energie ma a concentrarsi a ripristinare la condizione di benessere che avevi prima di stare male (omeostasi).

Cerca di stare al letto o più che puoi e di seguire anche gli altri nostri consigli.

2. Dieta sana ed equilibrata

i principi fondamentali della dieta che ti aiutano a curare velocemente il raffreddore in gravidanza sono gli stessi di tutti i giorni arricchiti da piccoli accorgimenti.

Ricorda di bere molta acqua

la presenza di acqua aiuta la fluidificazione del muco e ti libera più velocemente dal raffreddore.

Mangia molta frutta, specialmente se ricca di vitamina C.

La vitamina C è una vitamina importantissima per te, il tuo bambino e le difese immunitarie.

E’ un forte stimolante delle difese immunitarie, oltre che un potente antiossidante.

Fa bene non soltanto in gravidanza, ma andrebbe assunta ogni giorno a prescindere.

Per questo ti consiglio:

3. Integratore a base di vitamina C

Tra i pochi integratori che puoi assumere in gravidanza senza rischi c’è la vitamina C.

la sua quantità consentita giornaliera è di 1000 milligrammi cioè 1 grammo.

La tua dieta sarà sicuramente ricca di questo nutriente, ma attenta a quanta ne assumi.

Quanta vitamina C’è in un’arancia?

Tanta, ti starai rispondendo!

Bene, un’arancia contiene circa 50 mg di vitamina C. Quindi per raggiungere la dose giornaliera consigliata di 1000 mg ne devi mangiare 20.

Non so tu, ma io più di due di seguito non ne ho mai mangiate.

Gli integratori che trovi in commercio che contengono questa vitamina normalmente sono da 500 mg o da 1000 mg.

La trovi sotto forma di capsule, compresse effervescenti, o compresse masticabili.

Puoi scegliere quella che ritieni più comoda, ma se soffri di bruciore gastrico,  ti sconsiglio la forma effervescente perché i componenti che le bollicine potrebbero peggiorare la tua sensazione di bruciore.

4. Lavaggi e soluzioni nasali

Primo Rimedio da pronto intervento: fialette di soluzione fisiologica.

Esistono già pronte in monodose di plastica, praticissime.

Sono le stesse che userai per il lavagetto del nasino del bimbo.

Se non le hai già comprate va bene anche il flacone di soluzione fisiologica ella bottiglia di vetro, purché sia stato conservato integro.

Ecco cosa devi fare:

Prendi una monodose, o riempi una siringa da 5 ml a cui toglierai l’ago, e restando in piedi spruzzala in una narice, lasciando l’altra aperta.

Questo lavaggio serve per pulire le cavità nasali e ha una piccola azione fluidificante.

Se hai a casa le monodose o lo spray di soluzione ipertonica sarebbe perfetto.

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La differenza tra la soluzione fisiologica (isotonica) e l’ipertonica sta nel fatto che la seconda è molto più concentrata.

Questa composizione di soluzione ipertonica al 3% ha un’azione fluidificante e decongestionante specifica per ogni rinite sopratutto per il raffreddore in gravidanza perché non contiene alcun farmaco.

In commercio sono disponibili numerosi spray di soluzione ipertonica al 3% spesso arricchiti anche di acido ialuronico che idrata la mucosa del naso e toglie il bruciore che potrebbe darti uno spray di una soluzione così concentrata.

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Esistono vari formati, dai grandi da 125 ml da tenere a casa, a più piccoli da 20 ml che puoi portare sempre in borsa.

Un ultimo strumento molto utile per la pulizia e liberazione del naso è il rinowash.

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E’ chiamato anche doccia nasale proprio perché ti fa una pulizia profonda e scioglie il tappo di muco che non ti fa respirare.

Si riempe con soluzione fisiologica o ipertonica, e nebulizza delle particelle che legandosi alla mucosa nasale la puliscono e la liberano.

E’ uno strumento adesso si trova spesso in dotazione negli aerosol, o che puoi acquistare a parte.

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Se non hai ancora acquistato un aerosol, pensaci perché sarà utile sia a te che al tuo bambino.

5. Cerottini Nasali

Sono dei cerotti che si applicano alle ali del naso e per azione meccanica lo aprono.

Sono gli stesi che si consigliano per non russare, cioè per tutte quelle situazione dove al naso non arriva la giusta quantità di aria.

Da sole non sono particolarmente efficaci, ma se prima di dormire o durante la giornana liberi il naso con uno dei metodi descritti qui, terranno le vie nasali aperte per più tempo.

6. Suffamigi

i suffamigi, fumenti, o perfumi, sono un vecchio rimedio della nonna per il raffreddore in gravidanza, ma anche nel quotidiano.

Il principio è simile all’idea dell’aerosol, ma in questo caso, oltre alla vaporizzazione di particelle di acqua, ci sarà il calore che avrà un effetto fluidificante.

La nonna ci avrebbe detto di aggiungere anche qualche goccia di vari oli essenziali, quelle boccette magiche che custodiva lontano dai nipotini, ma il ministero della salute non è particolarmente d’accordo sull’uso del naturale in gravidanza.

In una nota infatti rende noto che  non si deve fare affidamento sul fatto che la
derivazione naturale sia di per sé una garanzia di sicurezza e bisogna leggere attentamente quanto indicato in etichetta.

Per essere sicure, specialmente nel primo trimestre di gravidanza, puoi fare i suffamigi con il bicarbonato di sodio.

In una pentola fai bollire dell’acqua e mescoli un generoso cucchiaio di bicarbonato di sodio.

Lo avrai sicuramente in casa, è quello con cui si lavano le verdure.

Copri la testa con un asciugamano e respira a pieni polmoni.

Attenta a non bruciarti con  la pentola bollente.

Se non hai bicarbonato a disposizione, puoi fare le stesse operazioni con il sale grosso.

E’ una empirica soluzione ipertonica, ma può andare bene comunque.

7. Trucchi per migliorare la convalescenza

Il raffreddore in gravidanza è più fastidioso del solito, proprio perché ti costringe a fermarti e stare a casa.

Il tuo organismo per adesso è sotto stress dal dovere crescere quella nuova vita che hai dentro, e potrebbe fare più fatica per farti riprendere

E allora scegli un buon libro, cartaceo o in formato digitale, e tieni a portata di mano queste tre cose:

  • fazzolettini di carta, meglio se nel box di cartone;
  • Acqua per bere molto;
  • burro cacao naturale per idratare la zona tra naso e labbra.

Prendilo come un momento per staccare e dedicarti a te ed al tuo bambino.

Se ti è piaciuto l’articolo condividilo e facci sapere tra i commenti se hai messo in pratica i nostri consigli.

Fonti: Ministero della salute Uso di prodotti naturali come tisane ed integratori alimentari da parte dei gruppi più
vulnerabili della popolazione come bambini e donne in gravidanza o durante l’allattamento; Ministero della Salute  Apporti giornalieri di vitamine e minerali
ammessi negli integratori alimentari (Rev 2017)

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